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Data news: 05/09/2012
Questa sera in televisione passavano le tue immagini che mostravi una casacca color celeste , parlavano del tuo trasferimento , erano attese da molto tempo le tue parole  e come sempre sono state  lucide e ricche di contenuti. Ci avevi abituato così , ma ora in questa lettera che scrivo a te ,ti voglio raccontare cosa hai rappresentato nella mia vita, e lo voglio fare con delle immagine che sono impresse nella mia mente. La prima immagine farà un pò ridere ma è quella con i tuoi capelloni nel trio con Penna bianca "Ravanelli" e Vialli, io ancora ad occhi aperti riesco a rivedere la rete che hai fatto con la fiorentina in quella spelendida rimonta. La seconda immagine riguarda l'armadio della mia stanza , quando aprivo le ante all'interno avevo attaccato tutti i titoli delle prime pagine che descrivevano le tue magie, ancora ricordo alcune frasi :"Questo è il giardino di Del Piero, Del piero un'altra magia,  Vai Pinturicchio! " che descrivevano i tuoi goal poi oramai coniati con il termine "alla Del Piero"  era l'anno 95 avevo 14 anni,  non sai quanto mi hanno tenuto compagnia e quanto mi hanno fatto fantasticare , pensando che un giorno potessi  diventare il nuovo Del Piero. Un altra immagine è quella della Coppa Intercontinentale , era di mattina e solo un "finto" mal di pancia poteva permettermi di vedere un'altra tua impresa, era l'anno 1996 , da quel momento  posso dirti che per me Del Piero è divenuto il mio idolo calcistico . Non ho impresse le immagini del tuo infortunio, o forse la mia mente non vuole ricordarle.   Ricordo benissimo l'emozione nel goal 18 Febbraio 2001, eravamo tutti li con te con il cuore. Quando c'è stato il momento di soffrire con la retrocessione , io non avevo dubbi che una persona come te, sarebbe rimasta,chi ti ha seguito fin dalle origine lo sapeva già tu quando parlavi nelle interviste hai sempre avuto il cuore in mano , parlavi come una persona vera, sempre umile e col sorriso sul volto. Caro Alessandro tu non solo ci hai insegnato la gioia del Calcio ,vissuto come un'arte  , con le tue parole ci  hai insegnato l'umiltà. Sempre vicino ai disastri che accadevano nel corso degli anni , per ultimo il tuo sostegno al Giappone. Potrei proseguire nel descrivere le altre 50 immagini che ho impresse nella mia mente ,ma voglio soffermarmi sull'ultima.

L'ultima immagine è il  ricordo più nitido ,ma anche il più bello:  è il goal alla Lazio, quella punizione che secondo me mentalmente ci ha fatto vincere il campionato.

Da quel momento sapevo che era tricolore e sempre grazie a te , da Protagonista.

  Con questa banale lettera , voglio ringraziarti per le gioie che mi hai dato , per la passione per il calcio che mi hai trasmesso e per le lezioni di vita che mi hai impartito.

Grazie Eterno Mio Capitano.

  Autorino Francesco  
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